ALLA RICERCA DELLE RADICI DELL'UNO

- Il mistero degli eterni amanti -

 
vol.1 - Storia e Relazione
vol.2 - Cantare l'uno vero


Avevo già partecipato con mie composizioni a due antologie di poesia nel 2009 ma questa pubblicazione del 2010 è stato il mio primo libro di sole mie poesie. Si trattava di circa 120 poesie che venivano precedute da una presentazione di Silvia Montefoschi. 
Attualmente è in corso una seconda edizione aumentata con le nuove poesie.
Come già ebbi a dire in altri luoghi del web: non ho altra ambizione letteraria che la cura delle successive edizioni di questa opera che insieme a "Storia e Relazione - L'emancipazione della relazione dalla storia divenuta infine ontologicamente insignificante" un altro lavoro che mischiando saggistica e poesia costituiscono la mia "Recherche" che pertanto prende il titolo complessivo di "Alla ricerca delle radici dell'uno".

Una rappresentazione dell'Ultima Coniunctio in un disegno di Silvia Montefoschi  del 1995 
Nello schema grafico qui sotto una rappresentazione dell'Ultima Coniunctio nel Soggetto Super-Riflessivo. In questo schema vengono anche rimarcati i livelli evolutivi che segnano le tappe della storia della coscienza e che fanno anche la memoria dei due termini dell'unico Principio Dialogico quale memoria della loro comune storia che sopravvive nell'ultima fase evolutiva solo per forza di inerzia:
  • la coscienza semplice (soggetto-oggetto)
  • l'autocoscienza (aut)
  • il soggetto riflessivo individuale (SRI)
  • il nuovo soggetto super-riflessivo (SSR)
Schema grafico dell'Ultima Coniunctio nel Soggetto Super-Riflessivo (SSR)

Vengo dal futuro

Vengo dal futuro
amica mia
che attraversi la mia strada

Vengo dal futuro
ma sono sempre presente

Non temere
vai tranquilla
hai già
nel futuro
qualcuno per te

Vengo dal futuro
e sono
per te

Hai già qualcuno nel futuro
qualcuno che è te
così puoi continuare ad evolverti

Vengo dal duemila
ma sono già qua

Molto lontano da questo 1887
mentre attraversi Via Roma
tu sai che c'è già qualcuno per te
la tua vera parentela

In Piazza Portello
Federico è uno dei nostri
ma non lo sa
non sa che sei tu
il vero Anticristo

Non temere la "Notte della fede"
non temere nemmeno la tubercolosi
nel futuro c'è già qualcuno per te
e non ti trasformerai mai
in una statuetta
ma sempre vivente sarai
tu
la Vivente

Vengo dal futuro
così sempre vivente sarai

Vengo dal futuro
un futuro per te
e avrai le gambe per sempre
gambe per camminare
gambe per scalare
le alte montagne
a cui sei avezza
fin dall'infanzia
Oh! alpinista!


No! Non finisce qui
ti evolverai ancora
non temere
avrai le gambe per sempre
hai già qualcuno nel futuro
un futuro per te

Vengo dal futuro
un futuro per te
ma adesso ti lascio
due terrestri qualsiasi
hanno già pensato a tutto
e tra nove mesi nascerò

Non dimenticarlo
io sono te
e noi siamo Uno

Vengo dal futuro
un futuro per te

Che dirti Thérèse?

 Ti amo tanto Thérèse

Che cosa ti posso dire Thérèse?
Ti dico che ti amo  Thérése

E poi che cosa ti posso dire di altro Thérèse?
Ti dico che ti amo Thérèse

Che dirti d'altro ancora?
Ti dico che ti amo Thérèse

L'oltre che non è più oltre

Quando io ho te
non mi manca niente
e ho già tutto
quello che c'è da avere

Quando io ho te
mi considero già arrivato
e non ho più da andare
da fare
da cercare
e neanche da pensare

Quando io ho te
io sono te
quando io ho te
è perchè sono te

Quando io sono te
la meta è già  qua
e non più là

Quando io sono te
è perchè la meta è già qua
e non più là

Un'astronave di nome "Amore"

Silvia
Silvia
Silvia che sei Giovanni
Silvia che sei il Pensiero
il Pensiero
il Pensiero

Tutt'uno con Giovanni
tu sei la sua Presenza
nel momento attuale
della storia del Pensiero universale
in questo momento omega
che è già oltre l'omega

Ultimo nome di Giovanni
Silvia tu sei Oltre
oltre ogni pur minima forza di gravità
di quella che è stata la storia
e che già non è più

Oltre ogni storia
che è sempre e solo storia del Pensiero
unico e ultimo vivente
della storia del Vivente

GiovanniSilvia il Vivente
ultimo vivente
unico vivente
infinitamente vivente

Oltre
Pensiero
non una astrazione tu sei
poichè tu hai un nome
Pensiero Persona
che pur sei
oltre ogni personalizzazione

La luce e la massa dell'Essere Uno

E tutte le volte
e capita
capita
anche se non spesso come vorrei
che mi infiammo
di amore
per te
amica
che sei la mia amica
Thérèse
fatta apposta per me
e proprio così
ci voleva un'amica
poichè anche io sono fatto così
proprio come te
uguale a te
nata insieme a me
doppia
gemella

E tutte le volte
che mi infiammo di te
il tuo volto
e la tua persona intera
si trasfigura
e mi distanzio
pur sapendo di essere sempre io quel tu
per lasciarti esplodere
nell'esplosione di luce
e mi sposto
per lasciare il posto alla scena che osservo

E immediatamente
il tuo cuore
i nostri cuori
sono già una nuova costellazione
in un cielo di giorno
la luce nella luce
e la scienza in persona
quella scienza d'amore
da sempre cercata
si mostra in primo piano raggiante di luce

Chi sei tu?
Chi siamo noi?
Siamo loro.
Si, siamo loro.
Loro
i prototipi.
Noi solo siamo.
Solo loro sono.
Loro che sono noi.
Sempre quell'altra luce
quella che splende ancora nelle tenebre
e che le tenebre
ancora
non sono riuscite a sopraffare e a offuscare
in maniera definitiva
oggetti tra gli oggetti
pura massa.

Doppia
gemella
e mi distinguo
e mi distanzio
pur sapendo di essere sempre io
quel tu che tu sei
tu che per l'eternità sei.

(Andrea Morelli, "Cantare l'uno vero - poesie e canzoni", prima edizione 2010 con presentazione di Silvia Montefoschi, seconda edizione)

Il volto mio vero

Ti amo extraterrestre:
"Ciao bella
vienimi a salvare"

Extraterrestre
mia celestina
lo so
è un pretesto,
un pretesto ormai ridicolo:
mi hai già salvato
non ha senso la richiesta.

Tu sei là
ma sei anche qui
così sono già salvo.

Dove sei?
ti vorrei veder.
Perchè ti nascondi
agli occhi miei?

Si sovrappongono
i ricordi e i vissuti
relativi a te.

Ma tu chi sei?
Sei proprio lei?

Sei sempre lei.
Sempre.
C'è solo lei.
Quale mistero!

Camminiamo lungo il fiume
mano nella mano
come nei bei tempi andati quando ti ho sognata
tutta vestita di celeste
mia celestina
camminiamo lungo il fiume
fino alla foce
la madre che ci accoglie
la nostra madre.

Oh Dio!
Come sarai più bella allora
nel congiungerci con l'oceano.

E guarderò nei tuoi occhi allora
il volto mio vero.

Hai un nome adesso


Silvia Silvia
sempre ti abbiamo
io e T
sempre all'orizzonte
sempre tu
che sei Giovanni

Silvia
ti pensiamo
sempre stai
all'orizzonte
te
abbiamo all'orizzonte
sempre ti abbiamo

Principio
sostanza
dell'essere
hai un nome adesso

finalmente
hai un nome adesso
amore che tutto circondi

Viva la luce, la luce che è vita


Siamo luce,
siamo tutti luce.

Siamo la luce.
come è bella la luce.

La luce è vita
pensiero
riflessione.

La luce è spirito critico
la luce è ancora  poter vedere.
La luce: un sinonino di vita.
In conclusione la luce è tutto.

Siamo luce,
siamo tutti luce.
Siamo la luce
come è bello essere la luce:

la luce del mondo.


Siamo la luce
siamo la luce che campa sull'ombra altrui.

Ma fino a quando?
Fino a quando può continuare questo andazzo?

Siamo luce,
siamo tutti luce.
Siamo la luce che campa sull'ombra altrui.
Ma fino a quando?

Gli ultimi mutanti

Assomigliano ad esseri umani
ma non sono esseri umani
sono i mutanti

gli ultimi mutanti


Gli ultimi mutanti
sono il ponte
sono il trapasso
la fine della storia
la fine di questo mondo


Assomigliano ad esseri umani
ma non sono esseri umani
sono i mutanti

gli ultimi mutanti

Non aspettano
alcun momento
ancora da venire
non sperano
alcunchè
sono sempre
nel quì ed ora


Piantati come alberi millenari
nelle radici dell'essere
sopportano
tempeste
uragani
terremoti

e niente
li smuove

Sono i mutanti
sono il tramonto

l'ultimo tramonto

Sono i mutanti
l'amore che ama l'amore
angeli annunciatori
della fine prossima
di questa lunga notte
ed è già l'aurora
e una nuova alba sorgerà
poi
non ci sarà più tramonto.

E passerà la nebbia infine

Il poeta
ma che poeta!
Si forse cantante.
Ah! Se potessi ballarle
le ballerei anche
le parole eterne
le parole del momento.

No
non si spegne il fuoco
spero di essere in grado
di non farla morire
la vita.

Thèrèse
glie l'ho detto tante volte
non ti manca niente.

Ma perchè ridi?!
Sei terribile!
Sei amabile
tanto amabile.

Il tempo passa
ma tu sei sempre amabile.

Non capisco
ma che mi importa capire
tu sei sempre amabile
gli argomenti non ti mancano
per essere amabile.

Sto con te
starò sempre con te
tu mi conosci
sai che quando inizio qualcosa
se questo "qualcosa" sei tu
crolli il mondo
non ti mollo più.

La morte?
Non c'è problema
io sto con te.
Non posso morire
se sto con te
solo i non sposati muoiono.

Tu sei amabile
non capisco
ma che mi importa capire
a me interessa l'amore.
solo l'amore.

Gemella
sono come te
sono peggio di te
radicale
no
più radicale di te no
come te.

Non ti lascerò mai.

Ancora un po'
e poi diventerò
cieco al mondo
cieco alla logica del mondo.

Ancora un po'
e non vedrò più
ciò che non fa più storia.

Ancora un po'
e ti vedrò.

"Thérèse ma allora esisti veramente?!
Non c'è più la nebbia?"

E tu mi risponderai:
"Non c'è più"

Quando ci sei tu

Il tuo silenzio che parla
che canta
che balla.


Sono te
anch'io come te
tu sei me.


Solo tu mi sazi
con il tuo silenzio mi sazi.


Tu si
non sarà ancora
però tu sei qui
non passerà ancora molto tempo
e tu
sempre si
sempre sarai qui
come allora
sempre sopra il ponte
quel ponte
in mezzo al cielo
e noi siamo qui
adesso siamo qui
come può essere
non ci credo
eppure è così
non ti vedrò mai
come fu allora
nel futuro sarai ancora
come sei stata sempre
nella mia infanzia
nella mia testa ti ho pensata
ed ecco che sei nata
ciao
che bello salutarti
come allora
in cima al cielo
non può essere una estate
e tu sei ancora qui
non è passato niente
un secondo no
come se fosse niente
il tempo
non c'era ancora
ma tu ci sei
adesso
si che ci sei
come sempre
sempre
sempre
per te sto qua
solo per te sto qua
ma non voglio stare qua
lì con te
qui con me vieni
ti aspetto
fermo
sempre fermo
per te
solo per te
non c'è stanchezza
non ho fretta
no no
non mi stanco
per te no
come potrei
vita che mi canti
nelle orecchie come mi parli
ancora
non mi stanchi
no no
no che non mi stanchi
mi piace
mi piace il tuo ascoltare
sono incollato al tuo silenzio
che ascolto
e riascolto
senza stancarmi mai.

(Andrea Morelli, "Cantare l'uno vero - poesie e canzoni", 2010, seconda edizione)

La tua voce sopra le voci

Ci tenevi molto ad essere chiamata "piccola"
ma come vedi
mi è proprio difficile obbedirti
ti chiamo "grande" infatti.

Sei grande amica mia
grande
poichè ti ergi al di sopra
di ogni interferenza del mondo
le altre voci
le voci del mondo.

Sintonizzarmi con te
solo con te
per sentire solo la tua voce
la tua voce
amica mia
che è l'unica voce
che amo sentire.

La tua voce
Thérèse Martin
sfida ogni voce del mondo
si erge sopra ogni voce del mondo.

Thérèse Martin
la tua voce
al di sopra del mondo
sei grande.

Al di sopra di ogni voce del mondo
la tua voce
si irradia verso di me.
Come nuovo sole
la tua voce
quale nuova luce.

Sei grande amica mia
la tua voce.

La tua voce
ammutolisce ogni interferenza del mondo.
Sentire te
solo te
la tua voce che mi guida a te
la tua voce che mi attira a te.

Sentire solo la tua voce
sentire te
solo te
grande Teresa.
Sentire solo la tua voce
e nulla più.
Il mondo infine farà silenzio
e la tua voce si udirà.

La tua voce
Thérèse Martin.
Io sono quì per la tua voce.

Farò silenzio
farò fare silenzio.
Zitti!
Il mondo tacerà
e la tua voce
meglio si udrà.

La tua voce Thérèse Martin.

Mi parli?
Cosa mi dici?
Non lo so
ma ti amo.

Mi parli?
Cosa mi dici?
Non lo so
ma ti sento.

So solo che ci sei
amica mia lontana.
Solo questo.

Ti ascolto.
Sempre Presente.
Sempre Presente amica mia.

Thérèse Martin ti ascolto.
Ti ascolto.
Sono quì
sempre con te
lontanissima
vicinissima
amica.

Una povera creatura tu non sei

Tu
la mia amica
tu sei la mia amica
chiamo solo te “amica”.

Ti ho chiamata anche “Dio”
ho detto che sei Dio:
Dio è meglio
che essere prete-Donna.
Dio-Donna
è molto meglio.

(Andrea Morelli, “Cantare l’uno vero - poesie e canzoni”, 2010)

Non ti sento più

Non ti sento
non ti sento più

Tu sai cosa significa
poichè l'hai provata anche tu
la notte della fede
la nebbia
l'aridità.

Non ti sento.
Lo so che è solo un'impressione
ma non ti sento
non ti sento più.
Ho l'impressione di non sentirti più.

Forse anche questo
fa parte della transizione
dalla preistoria del Verbo
al Regno
il nostro Regno
Umano.

Eppure sembra che tu non ci sia più
sembra come che io
possa tranquillamente vivere dimentico di te
ma ciò non è possibile
ed ecco già che urlo:
"Thérèse Martin!"

Come già sperimentato
tutto mi riporta a te.
Così anche se non ti sento
ti chiamo ugualmente
perchè tu ci sei.

Sì tu ci sei comunque
ed io non posso dimenticarti.
Non voglio dimenticarti
sarebbe un sacrilegio
amica mia Thérèse Martin
bella come il mare
Thalassa
da cui tutto ha avuto origine.

Non ti sento
ma ci sei
e sicuro del risveglio
attendo di sapere
sapere che sei qui
che sei sempre stata qui
proprio come me
che da sempre
sono sempre stato
con la mente
lì con te.